Giochi con carte francesi: i più famosi


Le carte francesi sono in assoluto le più famose e utilizzate al mondo; accostate principalmente al Poker (ed alle sue varianti) possono in realtà essere impiegate in molti altri giochi. Lo stesso dicasi per i numerosi solitari di origine europea, compresi quelli che si possono giocare online tramite apposite app per smartphone come quella di Digitalmoka. Ma quali sono i principali giochi praticabili (esclusivamente, o quasi) con le carte francesi? Scopriamolo in questo approfondimento.

Scala 40 e Burraco

Scala 40 è una variante del Ramino di origine (probabilmente) ungherese, diffusasi in Europa e poi nel resto del mondo a partire dal primo Dopoguerra. Come riportato dal sito della FISCA (Federazione Italiana Scala 40), si gioca con due mazzi di carte francesi, inclusi i jolly; le numerali hanno valore nominale, le figure valgono 10 punti mentre ai jolly è riconosciuto un valore di 25 punti. A ciascun giocatore vengono distribuite 13 carte coperte; il mazziere ne mette poi una scoperta sul tavolo (a fondare il pozzo degli scarti) mentre le altre restano coperte e formano il tallone. L’obiettivo del gioco è formare una ‘scala’, ossia una sequenza completa di carte dello stesso seme, alla quale può essere aggiunto un jolly. In aggiunta, spiega il regolamento FISCA, “è possibile calare una sequenza a scala uguale ad una già calata precedentemente ovvero decidere di attaccare le carte alla stessa”. La combinazione minima giocabile è formata da tre carte di seme diverso, a cui può essere aggiunto un jolly. Durante il proprio turno, un giocatore pesca una carta dal tallone o dal pozzetto; se ne ha facoltà, mette sul tavolo una combinazione; altrimenti scarta una delle carte che ha in mano e termina il turno. Per ‘chiudere’ è necessario liberarsi di tutte le carte in proprio possesso. Anche il Burraco si gioca con due mazzi di carte francesi e, pur avendo origini sudamericane, presenta notevoli affinità con Scala 40, benché la preparazione iniziale della partita sia molto più articolata. Dopo che il mazziere ha mescolato le carte, il giocatore alla sua destra lo ‘taglia’, tiene per sé la metà che ha preso dal tallone e forma due pozzetti da 11 carte ciascuno. Le restanti vengono messe sul tavolo; dopodiché, il mazziere distribuisce 11 carte coperte ad ogni giocatore e ripone le rimanenti sul tallone centrale. A questo punto, la partita può cominciare; chi è di turno può pescare una carta, giocare una combinazione tra quelle consentite o scartare (in tal caso, termina il proprio turno). A differenza di Scala 40, nel Burraco le carte di una stessa sequenza devono essere dello stesso seme mentre le ‘combinazioni’ possono essere composte anche da carte di seme diverso. Una squadra realizza un ‘Burraco’ se riesce a mettere sul tavolo una sequenza di almeno 7 carte mentre per vincere la partita occorre totalizzare 2005 punti.

Il poker e varianti

Il Poker è di gran lunga il più famoso tra i giochi con le carte francesi; in realtà, data l’esistenza di numerose specialità e varianti, è più corretto parlare di una ‘famiglia di giochi’, accomunati dalle medesime dinamiche di base. Il mazziere (comunemente denominato dealer) distribuisce le carte in senso orario; i giocatori, a turno, possono anzitutto scegliere se puntare o meno (chi rinuncia a scommettere fa ‘check’) o ‘passare’, ossia rifiutare le carte ricevute e non partecipare al turno di gioco. In caso di scommessa, gli altri giocatori possono ‘vedere’, scommettendo una somma almeno pari a quella messa in palio dall’avversario oppure rilanciare, effettuando una scommessa più alta. Terminati i giri di scommesse previsti dalla variante o specialità giocata, i giocatori rimasti in partita procedono allo ‘showdown’, ossia mostrano le proprie carte: chi ha la combinazione migliore si aggiudica la posta in palio. Quelle vincenti sono: Scala Reale (K, Q, J, Asso e 10), Scala colore, Poker, Full, Colore, Scala, Tris, Coppia, Doppia coppia e Carta alta.

Bridge ed altri giochi

Il Bridge è un gioco di carte francesi piuttosto antico, erede del Whist praticato già nel Settecento; la fase iniziale di licitazione ricorda vagamente la preparazione di una partita di Briscola a chiamata: a cominciare dal mazziere, ogni giocatore dichiara il seme di atout (ossia quello prevalente) e il numero di prese che si impegna a realizzare (rispetto ad un massimo di 13 disponibili). La squadra che si aggiudica la licitazione rappresenta la linea d’attacco mentre l’altra forma la linea di difesa; in questa fase si individuano anche il ‘dichiarante’ (ossia il primo giocatore della squadra che si è aggiudicata la licitazione ad effettuare la dichiarazione) e il ‘morto’ (il compagno di quest’ultimo che non partecipa alla giocata). A questo punto, il gioco può iniziare: il primo di turno cala la propria carta e gli altri devono rispondere con una dello stesso seme – fatta eccezione per il ‘morto’, le cui carte sono giocate dal ‘dichiarante’ – qualora ne abbiano possibilità, altrimenti possono calare una carta di altro seme. Si aggiudica la presa chi ha giocato la carta di valore più alto. Il calcolo del punteggio è piuttosto complesso: varia a seconda del tipo di partita (si distingue tra ‘libera’ e ‘competizione’) e tiene conto delle prese fatte rispetto a quelle dichiarate. Altro popolare gioco di carte francesi è la Canasta, che ricorda molto da vicino il Burraco; i giocatori si sfidano nel tentativo di realizzare una sequenza (“canasta”) formata da sette o più carte. La differenza principale è costituita dai meccanismi di formazione delle combinazioni e dal valore assegnato alle carte (le numerali dal 4 al 7 valgono 5 punti, dall’8 al Re valgono 10, gli Assi e le Pinelle 20 punti, il Jolly 50 e il 3 rosso vale 100 punti). Le carte francesi vengono comunemente impiegate per praticare anche giochi d’azzardo come il Baccarà e il Blackjack.

I solitari

Come già accennato, il mazzo francese può essere impiegato anche in numerosi solitari; i più famosi sono il Klondike, il Napoleone, lo Spider, il Pyramid e il Canfield. Essi sono accomunati da un obiettivo simile: raccogliere tutte le carte del tableau – generalmente in ordine numerale progressivo – in una serie di pozzetti, ciascuno dei quali contiene tutte le carte di uno stesso seme. I meccanismi di spostamento e combinazione differiscono tra i vari solitari: in quelli più semplici gli accostamenti non sono vincolati al seme o al colore delle carte, dando così al giocatore maggiori possibilità di gioco.

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