Idee per giochi con le carte per bambini

I giochi di carte sono un passatempo certamente ‘tradizionale’ ma ancora oggi molto diffuso, non solo tra gli adulti. L’Italia ha una tradizione cartaria particolarmente vasta, grazie alla presenza di numerosi mazzi regionali, ciascuno dei quali può essere utilizzato tanto per i numerosi solitari esistenti quanto per giochi di coppia o a squadre. Molto spesso, i giochi di carte implicano l’utilizzo di una certa strategia, oltre al ricorso alle proprie doti mnemoniche; al contempo, ne esistono molti facili e divertenti, adatti anche ai più piccoli: di seguito, vediamo quali sono i principali giochi di carte per bambini con le relative regole.

Asino

Adatto a tutte le età, l’Asino – noto anche come “vecia” oppure “old maid” – è un gioco che prevede poche, semplici regole. È possibile utilizzare, indifferentemente, un mazzo da 40 carte oppure uno da 52, nonché apposite carte da gioco per bambini diverse da quelle regionali. Lo scopo è quello di terminare la partita senza avere alcuna carta in mano; perde il giocatore che resta solo con la carta dell’”asino” in mano. Dopo aver mescolato le carte, il mazziere ne mette da parte una (scelta casualmente) senza che gli altri giocatori la vedano; le altre carte vengono distribuite (coperte) ai giocatori. Non tutti i partecipanti (massimo 20) ricevono lo stesso numero di carte, ma questo non cambia lo svolgimento della partita. Il gioco inizia con ogni giocatore che, a turno, scarta tutte le coppie di carte uguali che ha in mano (due assi, due 2, due 3 e così via) e le mette sul tavolo. Il giocatore rimasto con più carte in mano comincia a giocare, prendendo una carta (senza vederla) dal giocatore seduto alla sua sinistra. Se, così facendo, ha formato una nuova coppia di carte uguali, le scarta entrambe e le mette sul tavolo. Il turno passa al giocatore alla destra, che ripete la stessa operazione; la partita procede in questo modo fin quando un giocatore non resta con una sola carta in mano, quella scartata inizialmente dal mazziere (ossia l’Asino).

Uomo nero

Si tratta di una variante dell’Asino, chiamata anche “Peppa tencia”, “old maid”, “gobbo nero” oppure “fante nero”; il numero di giocatori varia da un minimo di due ad un massimo di otto e si utilizza un mazzo di carte da 52 a seme francese. La sola differenza con “Asino” è che prima di cominciare la partita, il mazziere scarta tutti i fanti, ad eccezione di quello di picche; nel caso in cui si utilizzi un mazzo di carte regionali a semi spagnoli, è possibile scegliere tra il fante di spade e quello di bastoni. Per il resto, la partita si svolge con le stesse modalità del gioco dell’Asino: dapprima i giocatori scartano tutte le coppie di carte uguali che hanno in mano, poi pescano a turno una carta coperta dal giocatore alla propria sinistra. La partita termina quando un solo giocatore resta in mano con l’unico fante presente nel mazzo.

Rubamazzo

Tra i tanti giochi con le carte per bambini, Rubamazzo (o “Rubamazzetto”) è uno dei più famosi. Essendo una variante della Scopa, si gioca con un mazzo regionale da 40 carte; all’inizio della partita, il mazziere distribuisce a ciascun giocatore tre carte coperte e poi ne mette quattro scoperte sul tavolo. A turno, ogni giocatore cala la propria carta: le regole di presa sono identiche a quelle prevista dalla Scopa tradizionale: è possibile prendere sia le carte con lo stesso valore numerale (un 6 con un altro 6, un 5 con un 5 e così via) oppure prendere una somma (un 6 e un 4 con un re, un 3 e un 4 con un 7 etc.). A differenza della Scopa, però, nel Rubamazzo il giocatore che ha effettuato la presa mette da parte le carte raccolte lasciando l’ultima scoperta; questo perché, nel caso in cui uno degli altri giocatori abbia una carta dello stesso valore, può effettuare la presa sul mazzetto dell’avversario, oltre che sulle carte scoperte presenti sul tavolo. Alla fine della partita, il giocatore che ha effettuato l’ultima presa raccoglie anche le altre carte; i punti non vengono calcolati come nella Scopa: vince semplicemente chi ha più carte nel proprio ‘mazzetto’.

Cucù

Tra i giochi di carte per bambini, il Cucù è quello che vanta il maggior numero di nomi alternativi, tra cui “Asso che fugge”, “Asso che corre”, “Passa l’asso”, “Asso fuggente”, “Saltacavallo” e “Cuculo”. Le regole sono molto semplici e possono variare, anche di molto, in base alle usanze regionali o locali; in linea di massima, si tratta di un gioco ad eliminazione che si conclude quando resta in gara un solo giocatore. In alcune varianti del Cucù, ai giocatori vengono assegnate delle ‘vite’ (in genere tre, ma il numero può variare), da spendere per evitare l’eliminazione, così da prolungare la durata della partita. Ad una partita a Cucù può partecipare un numero variabile di giocatori: da un minimo di due ad un massimo di venti (anche se, usando un mazzo con più carte, il numero può ancora aumentare). La partita comincia con la distribuzione, da parte del mazziere, di una carta coperta a ciascun giocatore. I giocatori possono vedere le carte quando la distribuzione è finita; in genere, si stabilisce ad inizio partita un ‘segnale’ per indicare quando ciascuno può vedere la propria carta senza farla vedere agli altri (chi non rispetta il segnale può perdere una vita, se la variante giocata lo prevede). Chi ha un cavallo o un re deve girare la carta sul tavolo; fatto ciò, il primo giocatore di turno (se non ha un re o un cavaliere), guarda la propria carta e sceglie se tenerla o ‘passarla’ al giocatore alla propria destra; questi non può rifiutarsi di cedere la propria carta, ma può passarla nuovamente al giocatore alla sua destra. Il passaggio si ‘blocca’ se il giocatore a destra ha un re, mentre se ha un cavallo, la carta viene scambiata con il giocatore successivo. Alla fine del turno, il mazziere può tenere la carta che ha scambiato oppure prenderne un’altra dal mazzo (dopo averlo spaccato e mostrato la propria). Dopodiché, gli altri giocatori girano le proprie carte: viene eliminato – o perde una vita – chi ha la carta con il valore numerale più basso. I giocatori adulti possono invece dedicarsi a solitari e giochi di altro tipo, facendo pratica anche online grazie ai giochi disponibili sull’app di Digitalmoka.

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